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Alfredo Colitto - 10 e 11 Dicembre 2010

Alfredo Colitto Alfredo Colitto è nato a Campobasso e vive a Bologna. Preda di un inquietudine tipica della sua generazione, dopo la laurea ha fatto i classici mille lavori, dall’educatore al giardiniere, dal cameriere all’insegnante di italiano per stranieri, al trafficante d’ambra (“Lo so”, spiega, “per uno scrittore è quasi un cliché, ma non posso inventarmi un passato tranquillo che non ho…”) e ha trascorso diversi anni all’estero, soprattutto in Gran Bretagna, Nepal e Messico. Il Messico è il paese che ha lasciato in lui la traccia più forte, ed è lì che ha ambientato il suo primo romanzo, Café Nopal (alacràn, 2005).

Oltre a scrivere traduce, soprattutto dall’inglese, per Einaudi, Sperling & Kupfer, Piemme, Frassinelli e altri.

I suoi thriller storici ambientati nel medioevo, Cuore di Ferro (Piemme, 2009) e I discepoli del Fuoco (Piemme, 2010), sono stati venduti in diversi Paesi, tra cui Inghilterra, Spagna e Germania.

Il protagonista è il medico bolognese Mondino de’ Liuzzi, personaggio storico realmente esistito. Cuore di Ferro e I Discepoli del Fuoco hanno conquistato il secondo posto rispettivamente al Premio Salgari 2010 per la letteratura avventurosa e al premio Azzeccagarbugli 2010 per il romanzo poliziesco.

Altri romanzi di Alfredo Colitto sono: Il candidato, noir di ecomafia per la collana Verdenero (Edizioni Ambiente), Aritmia Letale (Giallo Mondadori), Duri di Cuore (Perdisa) e Bodhi Tree (Crisalide).

Alfredo Colitto ha scritto racconti per numerose antologie, tra cui: Killers & Co. (Sonzogno), Fez, struzzi e manganelli (Sonzogno),  Il ritorno del Duca (Garzanti), History & Mystery (Piemme), Anime Nere Reloaded (Mondadori).

Insegna scrittura narrativa presso la Scuola di Scrittura Zanna Bianca di Bologna, della quale è tra i fondatori.

Cuore di ferro

Cuore di ferro - Alfredo ColittoBologna, 1311. È in corso il processo ai Templari, voluto da Filippo il Bello di Francia e avallato da Papa Clemente V. Un discepolo dello Studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta di Mondino de’ Liuzzi, medico e anatomista. L’uomo è stato ucciso in modo orrendo e nel torace, aperto con una sega, il cuore è stato trasformato in un blocco di ferro. Sedotto dalla possibilità di scoprire il segreto che ha consentito una simile trasmutazione, Mondino decide di aiutare il giovane. Il suo nome è Gerardo da Castelbretone e, come il suo confratello assassinato, è un cavaliere templare, che si è nascosto sotto i panni di studente di medicina. Per coprirlo, il medico è costretto a mentire all’inquisitore Uberto da Rimini, feroce accusatore dei Templari, che non tarda a bussare alla sua porta. Quando però un secondo cadavere viene ritrovato nelle stesse condizioni, Mondino e Gerardo capiscono che arrivare all’assassino prima dei domenicani è l’unica speranza che hanno per scagionarsi da qualsiasi accusa e sfuggire alle torture con cui, una volta arrestati, Uberto saprebbe far confessare loro anche ciò che non hanno mai commesso.


I discepoli del fuoco

Cosa succederebbe se a Bologna, in pieno medioevo cristiano, venisse alla luce un testo in cui si rivela il “segreto del fuoco” degli antichi magi persiani? E se si venisse a sapere che tale segreto è collegato alla teoria delle sfere celesti di Eudosso di Cnido, poi ripresa da Aristotele? E ancora, che succederebbe se si scoprisse che il sogno di Costantino prima della battaglia con Massenzio, quello dove vide una grande croce nel cielo, riguardava un simbolo solare, e non la croce di Cristo?

Potrebbe darsi che una setta di adoratori di Mithra, guidata da un capo fanatico e misterioso, decidesse di usare quel segreto per salvare da Satana il maggior numero di anime possibile? E in che modo? Semplice: poiché Mithra è il dio del sole e del fuoco, per riunificarsi con lui nel “pairidaeza” (parola da cui deriva il nostro termine “paradiso”) bisogna passare attraverso la fiamma. In una parola, bruciare. Più persone bruceranno tutte insieme, più anime saranno salvate.

Quando? Ma il 25 dicembre, ovviamente: il giorno della nascita di Mithra in una grotta, poi usurpato dai cristiani che l’hanno chiamato Natale.

Ecco in cosa si trova coinvolto questa volta Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista realmente esistito, coadiuvato dal fido ex templare Gerardo da Castelbretone. Ne “I discepoli del fuoco” non c’è da risolvere solo il mistero di alcuni cadaveri bruciati senza che nulla intorno a loro abbia preso fuoco, ma c’è anche una corsa contro il tempo per salvare la città.

 

Programma dell'evento:

10 Dicembre, ore 21:30 - Letture in musica; Alfredo Colitto legge alcuni brani tratti dai suoi ultimi libri.

11 Dicembre, ore 17:00 - Te' letterario con i pasticcini, intervista e chiacchierata con Alfredo Colitto .

L'ingresso è libero.

Luogo: Sardegna Grand Hotel Terme , Fordongianus

 

Hanno detto dei suoi libri:

“Un maestro del thriller storico”
Panorama

“Una perfetta ricostruzione storica, un ritmo incalzante”
La Repubblica

“Alchimia, Templari e Santa Inquisizione, insieme alla curiosità scientifica di Mondino de’ Liuzzi, sono gli ingredienti di un riuscito thriller storico”
Corriere della Sera

“Un thriller avvincente, in cui l’autunno del Medioevo è descritto con precisione anche nei dettagli”
Thriller Magazine

 

Ne hanno parlato:

La Nuova Sardegna

 

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