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PLOT: Corso di scrittura creativa con Giancarlo Narciso

Giancarlo Narciso insegna scrittura al Sardegna Grand Hotel TermeNella stupenda cornice del Sardegna Grand Hotel Terme di Fordongianus Giancarlo Narciso , vincitore di vari premi per romanzi di genere noir e di avventura, terrà un corso di scrittura creativa.

Il corso inizia lunedì 27 giugno alle 9:30 e dura sei giorni. Le lezioni si tengono al mattino, dalle 9:30 alle 12:30. La sera, all’ora dell’aperitivo, ci sarà una sessione informale di domande / risposte.   

Plot, letteralmente, trama, è il nome dei seminari di scrittura creativa che Giancarlo Narciso tiene da ormai tredici anni, sia per partecipanti adulti, che all’interno delle scuole.
L’insegnamento è basato sulla centralità della trama. Lo studente si confronta fin da subito con l’ostacolo più arduo che chi aspira a scrivere un romanzo si trova sul cammino: scegliere l’idea giusta, elaborare una trama e trasformarla in un testo scritto. Nel corso del seminario, inoltre, verranno affrontati tutti gli ingredienti della narrativa, dalla caratterizzazione dei personaggi all’uso dei flashback, dalla corretta impostazine dei punti di vista alla scelta del giusto registro narrativo.

Plot è rivolto:

  • A chi vuole scrivere un romanzo.
  • A chi desidera migliorare la propria capacità di comunicare verbalmente.
  • A chiunque sia interessato a capire come nasce una storia e quale siano le tensioni segrete che la rendono interessante e coinvolgente.


COME PARTECIPARE

Sono possibili 3 forme di partecipazione:

  • Solo corso - 99€ - per iscrizioni chiamare il numero 0783 60 50 16
  • Corso più soggiorno base - 495€ - per iscrizioni e prenotazioni chiamare il numero 0783 60 50 16
  • Corso più soggiorno con trattamenti - 545€ - per iscrizioni e prenotazioni chiamare il numero 0783 60 50 16


PLOT: PERCHÉ UN CORSO DI SCRITTURA CREATIVA?


Giunti in Italia dagli USA verso la metà degli anni novanta, e dapprima guardati con una certa diffidenza, nell’ultimo quinquennio i corsi di creative writing, o scrittura creativa si sono diffusi capillarmente, con un’offerta di soluzioni ampia e variegata, dalle dispense allegate ai quotidiani, ai seminari tenuti dall’autore famoso o gruppi di più scrittori, ai corsi on line.

Se da un lato le proposte di buona qualità non mancano, dall’altro non sono nemmeno rare iniziative che con le tecniche di scrittura hanno poco a che spartire, limitandosi spesso alla lettura di testi di autori celebri e ad astratte disquisizioni sull’eleganza stilistica di Calvino o di Proust. Non c’è quindi da meravigliarsi se molti sostengono che i corsi non servono e scrittori si nasce e non si diventa.

Per quanto non del tutto sbagliata, l’affermazione trascura due aspetti importanti: il primo, che se il talento è un dono di natura, la narrativa di oggi si è evoluta al punto da richiedere una tecnica complessa, che si può apprendere attraverso un lungo processo di prova ed errore, oppure, più velocemente, attraverso lo studio; il secondo, che un corso di scrittura creativa non si rivolge necessariamente ad aspiranti romanzieri ma a chiunque, consapevole che scrivere è un aspetto importante della comunicazione, senta l’esigenza di migliorare le proprie capacità di comunicare con efficacia il proprio pensiero imparando a scrivere meglio, in modo facile e anche divertente.

Lo scopo dichiarato di un corso di scrittura creativa è l’apprendimento delle tecniche necessarie a creare un’opera di narrativa, dall’elaborazione di un’idea alla sua trasformazione in una trama strutturata e complessa, dalla delineazione di un’ambientazione alla definizione del carattere dei personaggi, dalla individuazione dei meccanismi di conflitto e di tensione, alla stesura di una sceneggiatura, fino alla effettiva scrittura del testo in una forma snella ed elegante.

È evidente che esiste una profonda separazione fra i primi elementi indicati, ovvero quelli pertinenti a come nasce e si sviluppa un soggetto, e la scrittura, cioè la trasformazione della trama nel prodotto finito, romanzo, soggetto cinematografico o testo teatrale che sia. Per ricorrere a una similitudine, si provi a immaginare lo scrittore come un compositore e, allo stesso tempo, un musicista, che prima compone i suoi pezzi e poi li interpreta, suonandoli al piano o al violino. Nella prima fase, dall’elaborazione dell’idea fino alla stesura della sceneggiatura, lo scrittore compone; nella seconda, esegue ossia, interpreta la vicenda trasformandola in parole.

A questo punto saremmo portati a pensare che, se da un lato chiunque può nutrire la legittima ambizione di migliorare le proprie capacità di usare la parola, solo degli aspiranti autori siano interessati ad apprendere le tecniche di creazione di una trama. I collegamenti fra la scrittura di una storia e la sua ideazione sono però molto più stretti di quanto si possa immaginare e affondano le radici nel mondo dell’inconscio. Il processo di mettere in parole una vicenda scaturita dalla propria immaginazione, rafforza la consapevolezza delle strutture verbali e migliora la capacità di esprimere al meglio il proprio pensiero, a esternare le proprie idee in maniera elegante ed efficace, a isolare i concetti più importanti e comunicarli con semplicità ed essenzialità.



 

PROGRAMMA



Idea, Tema e Trama

  • Come nasce una storia: l'idea originale, il tema dominante e le successive fasi di elaborazione della trama.
  • La storia come viaggio: origine, tappe e meta.
  • Dove cominciare e come agganciare l'attenzione del lettore.


Personaggi

  • Scelta dei personaggi e profilo caratteriale
  • Il protagonista: ometto mediocre e insignificante o supereroe
  • Antagonista, alleati e tradimento.
  • Obiettivo, motivazioni e ostacoli
  • Triangoli


Voci e Punti di vista

  • Narratore onnisciente, effetto cinepresa, visione in soggettiva in prima persona e terza persona: influenza sulla struttura della narrazione e dei registri narrativi.
  • Punto di vista limitato (singolo e multiplo) e narratore onnisciente.
  • Livelli di penetrazione.


Elementi del dramma

  • Principio del cambio
  • Suspense e sorpresa
  • Conflitto, tensione, risoluzione.


Sceneggiatura

  • Limiti della scena
  • Alternanza fra mostrare e raccontare
  • Tecniche di anticipazione


Ambientazione

  • Uso dell'ambientazione per fare avanzare a trama e mantenere unità narrativa.
  • Rapporto fra ambientazione e personaggi
  • Ambiente e atmosfera


Dialogo

  • Dialogo fra finzione e realtà
  • Dialogo e voci
  • Identificazione dei personaggi


Elementi di stile

  • Quanto, come e cosa dire
  • Flusso di consapevolezza
  • Paratassi e ipotassi
  • KISS, la regola del bacio: keep it simple, stupid


Revisione critica dei testi scritti dai partecipanti

 
 

GIANCARLO NARCISO: NOTE BIOGRAFICHE



Milanese d’origine, nel 1978 Giancarlo Narciso lascia l’Italia, cedendo a un insopprimibile bisogno di viaggiare che lo ho porta quattro volte il giro del mondo, stabilendosi di volta in volta a Tokyo, in Kuwait, a Kathmandu, a Bali, a Città del Messico e a Singapore. Rientrato in Italia negli anni ’90, Narciso divide oggi equamente il suo tempo fra Riva del Garda e l’isola di Lombok, in Indonesia. Oltre alla trilogia di Rodolfo Capitani, composta da Le zanzare di Zanzibar, Singapore Sling (premio Tedeschi 1998 e soggetto del film RAI Belgrado Sling) e Incontro a Daunanda (Premio Scerbanenco 2006 per il miglior noir italiano), ha pubblicato i romanzi Otherside, Solo Fango, Sankhara (finalista premio Scerbanenco 2002), Un’ombra anche tu come me e I Guardiani di Wirikuta; è inoltre autore del monologo teatrale Eclissi e di numerosi racconti pubblicati per Sonzogno, Mondadori, Garzanti e Piemme. Sotto mentite spoglie è autore di una fortunata serie di romanzi di spionaggio pubblicati da Mondadori. Dal 1999 conduce i corsi di scrittura creativa Plot, focalizzati sulla centralità della trama e della interazione dei personaggi, rivolti sia ad adulti che alle scuole.

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