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Tore Cubeddu - 27 e 28 Maggio 2011
Tore Cubeddu è nato a Glarus, in Svizzera, nel 1975. Si è laureato in filosofia a Cagliari e si è diplomato alla Scuola Holden di Torino. Ha sceneggiato e diretto diversi corti e documentari, tra cui “La Danza dei Coltelli”, più volte premiato, “Libero, Beckim”, “Bajram” e altri. Come sceneggiatore e story editor collabora con diversi registi. Insegna sceneggiatura nelle scuole, collabora con la Cineteca sarda di Cagliari, è redattore della rivista di cinema «Teorema».
Da alcuni anni si occupa attivamente di tutela delle minoranze linguistiche, è operatore dell’Ufficio della lingua e della cultura sarda della Provincia di Oristano; scrive e conduce trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua sarda; è presidente della Associazione Babel, organizzatrice del primo festival internazionale per il cinema delle minoranze.
Cisàus è il suo primo romanzo, edito da Transeuropa. In questo romanzo si racconda di un minuscolo paese in Sardegna, la vita dei ragazzi che scorre monotona, consumata al bar o ai giardinetti, sognando macchine potenti e il Continente.
Ma all’improvviso un evento tanto oscuro quanto tragico, l’esito non previsto di una faida d’altri tempi, segnerà l’esistenza di tutti, mentre una periferica faccenda di droga gioca un ruolo inaspettato, rovinando i sogni di emancipazione di molti.
Così Tore Cubeddu ridisegna la mappa del mondo giovanile nell’estrema provincia italiana come oggi i sociologi non l’avevano ancora individuata: ragazzi senza troppi grilli per la testa, con sogni neanche tanto irrealizzabili, parlano in anglobarbaricino, studiano filosofia ma sanno coltivare la vite, vorrebbero ereditare il meglio dall’esperienza dei più anziani e scartare al contempo la violenza di certe tradizioni… E con la loro bisaccia di incertezze e di struggenti illusioni, tra chitarre distorte e fisarmoniche pop, cavalcano incontro a un destino inesorabile.
Citazione dal testo
«La piazzetta del bar era come una vedetta dell’antincendio. Era il nostro punto di osservazione. Da lì misuravamo il mondo a cerchi concentrici e come il riverbero di un gong riuscivamo a coprire grandissime distanze senza muoverci di un passo. L’appuntamento al Bar Centrale era come un rito e la bevuta di birra quasi un’attività. E non dovevi mai rispondere che non facevi nulla perché bevevi, perché in effetti qualcosa la stavi combinando.
“Che fate?”
“Ci si fa un bicchierino.”
Era così, tutti i giorni.»
Programma dell'evento:
- 27 Maggio, ore 21:30 - Letture in musica; Tore Cubeddu legge alcuni brani tratti dal suo libro.
- 28 Maggio, ore 17:00 - Te' letterario con i pasticcini, intervista e chiacchierata con Tore Cubeddu . Accompagnano l'autore Savina Dolores Massa della compagnia teatrale Hanife Ana e Gianfranco Fedele al pianoforte.
L'ingresso è libero.
Luogo: Sardegna Grand Hotel Terme , Fordongianus

Thermae Ypsitanae






