Muravera e il mirto

Muravera e il mirto

Mirto, corbezzolo e asfodelo

Senorbì è considerata la capitale della Trexenda, un’area collinare situata nella parte settentrionale della provincia di Cagliari. La struttura urbanistica del paese è formata da case basse separate da stradine strette che si intrecciano in tutto il centro storico.


Il periodo di massima fioritura di Senorbì è stato l’Ottocento, periodo del quale sono ben visibili alcune ville di notevole importanza architettonica, localizzate nel centro storico, e, nelle campagne circostanti, sempre risalenti allo stesso periodo, numerose case rurali, molto ben conservate, strutturate e organizzate secondo le forme tipiche trexendesi.
Meritano sicuramente una visita il centro storico con la chiesa parrocchiale di Santa Barbara, la chiesa di Santa Mariedda, quella di San Sebastiano e il museo Archeologico, mentre a pochi chilometri dal paese è possibile visitare la necropoli punica di Monte Luna, da cui provengono reperti di inestimabile valore, tra cui alcuni gioielli femminili, esposti al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Grazie alla ricchezza d’acqua del territorio e al terreno fertile, l’area è fortemente votata all’agricoltura e alla viticoltura. Proprio per questo, già nella seconda metà del secolo scorso, un gruppo di viticoltori si sono uniti per dare vita alla cooperativa Trexenda, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali già dai primi anni di attività.
All’inizio le vigne erano solo di tipo Nuragus e Monica; man mano sono stati inseriti Vermentino, Cannonau, Chardonay, Montepulciano e Carignano, su una superficie totale di 350 ettari.
L’azienda oggi può contare su una produzione di circa 1.000.000 di bottiglie all’anno destinate non solo al mercato locale e nazionale.
Fra le etichette più pregevoli della cantina, sicuramente il Tanca Sarda nella varietà Monica, Cannonau, Vermentino e Nuragus, il Simieri, un Moscato di Cagliari DOC, lo spumante dolce Gocce d’Uva e i distillati di vinaccia come Abbardente e Sue Eccellenza.
La Cantina Trexenda si trova a Senorbì, in Via Piemonte, 40

Da Senorbì ci spostiamo verso la costa orientale, a Villaputzu, alle falde delle colline Surrabus, in una pianura alluvionale posta lungo le rive del fiume Flumendosa.
II primi insediamenti umani in quest’area hanno origini antichissime, come è possibile vedere dai numerosi reperti presenti nel territorio, tra cui spiccano le domus de janas a Torre Murtas, i vari nuraghi e i resti della città fenicia Sarcapos, risalente al 600 a.C., importante insediamento commerciale favorita anche dalla vicinanza al mare e quindi alle rotte verso l’Etruria. Passata successivamente sotto il dominio romano è diventata tanto importante da essere inserita nell’itinerarium Antonini.
L’impianto urbanistico di VIllaputzu, fatto di stradine strette, si snoda intorno alla piazza principale sulla quale si affacciano le abitazioni tradizionali in pietra e la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, costruita fra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700.
In paese da visitare anche l’oratorio del 1737 e la chiesa di Santa Brigida.
Poco lontano dal centro, nella frazione di Quirra, è possibile ammirare i ruderi del castello omonimo sulla cima del colle e, poco più in basso, San Nicola di Quirra, una piccola chiesa in stile romanico, costruita in mattoni rossi, a navata unica terminante in un abside semicircolare. Non lontano dal paese si trovano anche le miniere di Gibas e S’acqua Arrubia.

L’abbondanza d’ acqua del territorio, la ricca e varia vegetazione che ne deriva e la posizione incontaminata fra i monti dei Sette Fratelli e il mare sono elementi che concorrono a rendere questo località particolarmente ideale per la produzione di miele.
L’Apicoltura fratelli Anedda, che ha sede proprio a Villaputzu, produce questo prezioso nettare in armonia con la natura circostante. Fra i prodotti dell’azienda, oltre ai classici miele di cardo, eucalipto, acacia e arancio, troviamo quelli tipici di asfodelo di corbezzolo, amaro, oltre a tutti gli altri derivati del miele.
L’apicoltura dei Fratelli Anedda si trova in Via S. Pellico, 8  a Villaputzu.

Da Villaputzu, spostandosi di pochi chilometri, si giunge a Muravera, paese di origine medievale e punto di riferimento nella zona del Surrabus.
All’interno del centro storico è molto interessante la chiesa di San Nicola, di epoca gotica-catalana, ma che nel corso degli anni ha subito diversi rimaneggiamenti. La pianta dell’edificio presenta un’unica navata, sulla quale lateralmente si aprono alcune cappelle risalenti alla struttura originaria in stile tardogotico.  
Nei dintorni del paese sono presenti dei complessi megalitici, fra cui quello di Piscina Rei e quelli di Cuili Piras, con i rispettivi menhir.
Lungo la costa svettano delle torri di origine spagnola, Capo Ferrato, Torre Saline e Dieci Cavalli per secoli baluardo di difesa contro le razzie dei pirati.
Il paesaggio circostante è dato dall’alternarsi degli stagni di Feraxi, di Murtas, di Torresalinas e di Colostrai alle spiagge bianchissime che si insinuano nelle acque trasparenti del mar Tirreno. Muravera è molto famosa anche per i suoi agrumeti, ai quali nel mese di aprile è dedicata una sagra.

Muravera è sì famosa per gli agrumeti presenti nel territorio, ma anche per i prodotti che da essi derivano; e non solo.
L’azienda Bresca Dorata, nata negli anni ’80 dalla passione che lega due amici, è oggi un’azienda importante
Ha esordito con la produzione di Mirto, famoso liquore tipico dell’isola, che però si differenzia dagli altri per l’utilizzo del miele nella sua preparazione. Oggi l’azienda Bresca Dorata produce oltre al mirto anche marmellate e confetture di agrumi, composte di mirto, crema di fichi d’india e, per chi preferisce i cibi sapidi, una selezione di Sali aromatizzati con le essenze del territorio come rosmarino, mirto, agrumi, limone, finocchio selvatico.
L’azienda Bresca Dorata si trova in località Cann’e Frau a Muravera.