Verso Mogoro per scoprire il Semidano

Verso Mogoro per scoprire il Semidano

Mogoro, Terralba, Arborea e i loro vini

Mogoro è un comune situato nella regione collinare della Marmilla, su un altopiano, chiamato Su Struvina, che si apre ai piedi del Monte Arci, di origine vulcanica; per questo motivo, in epoca pre-nuragica, è stato un importante centro di lavorazione dell’ossidiana.

Mogoro è un comune situato nella regione collinare della Marmilla, su un altopiano, chiamato Su Struvina, che si apre ai piedi del Monte Arci, di origine vulcanica; per questo motivo, in epoca pre-nuragica, è stato un importante centro di lavorazione dell’ossidiana. Nelle campagne intorno al centro abitato sono presenti diverse rovine, tra le quali complessi nuragici, i resti del villaggio di Puisterisi e quelli dell’antico paese di Bonorcili. Il paese possiede cinque chiese, la più importante delle quali è la chiesa parrocchiale, dedicata a San Bernardino, in cui sono conservate le reliquie del miracolo eucaristico del 1604. Mogoro è una località famosa anche per i tappeti e gli arazzi, oggetti della mostra che qui si tiene ogni anno nel mese di agosto e che prende appunto il nome di “Fiera del Tappeto”.

 



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L’azienda vinicola più importante del territorio è la Cantina il Nuraghe , fondata nel 1956 da un piccolo gruppo di viticoltori. Attualmente gli oltre seicento soci curano con grande impegno circa 450 ettari di vigne, coltivate maggiormente con il tradizionale sistema a alberello, per poter offrire vini eccellenti, ambasciatori fedeli del territorio. La cantina affonda le proprie radici in una terra fertile particolarmente adatta alla coltivazione delle viti locali più pregiate come Monica, Nuragus, Malvasia, Vermentino e Cannonau.

Motivo di orgoglio per la Cantina il Nuraghe di Mogoro sono il Semidano di Mogoro DOC, vino bianco dalle note fruttate, il Vignarjua Cannonau e il Prima Macerazione, un vino rosso novello, solo per citarne alcuni.

La Cantina il Nuraghe si trova sulla SS 131 al km 62 a Mogoro (sulla mappa B).

Con un tragitto di pochi chilometri ci si sposta da Mogoro a Terralba, un paese che sorge fra le insenature degli stagni di Marceddì e di San Giovanni, famosi per la produzione di anguille, muggini e arselle. Nel territorio comunale sono presenti anche qui numerosi insediamenti nuragici come Coddu du Fennegu e Pomata.

Degna di nota è la cattedrale di San Pietro che custodisce un pulpito ligneo del XVII sec. e una preziosa croce in argento di origine spagnola. Molto suggestiva è la processione del  21 agosto in onore della Vergine di Bonaria, che dal paese va fino al mare, in cui vengono lanciate corone di fiori. Il paese è rinomato anche per la produzione di vini DOC.

Una delle aziende vitivinicole più importanti del territorio è  Melis Vini ,  fondata da un terralbese e viticoltore doc. L’azienda si estende su una superficie di 30 ettari, in cui sono coltivati i vitigni della tradizione locale: il Bovale, il Vermentico, la Malvasia Sarda, il Cannoanu eed alte ancora.

Fra i vini più pregevoli della cantina Melis Vini ci sono: il Triagus e il Dominariu di uve Bovale, l’ Horreum di uve Cannonau, e il Nabj, ottimo vino locale DOC che, una volta distillato, diventa una pregiata grappa di vinaccia.

L’azienda Melis Vini si trova in Via Santa Suia, 20 a Terralba (sulla mappa C).

Tornando verso Fordongianus , si può fare tappa ad Arborea, località fondata nel 1928 sui terreni bonificati dello stagno di Sassu col nome di Villaggio Mussolini, cambiato, poi, nel 1930 in Mussolinia di Sardegna e, infine,  nel nome attuale nel 1944 in seguito alla caduta del fascismo. Immerso in una natura rigogliosa, il paese è popolato da coloni, perlopiù provenienti dal veneto. Ha la tipica struttura architettonica della città fascista, con viali alberati e case a due piani in stile liberty circondate dal verde. Sulla piazza principale si affacciano gli edifici più importanti, fra cui la scuola, il comune e la chiesa parrocchiale di stile tirolese. Il centro abitato si estende verso il mare, passando attraverso una splendida pineta.

Arborea è rinomata per i latticini e per i prodotti ortofrutticoli, in particolare per le fragole, a cui ogni anno, viene dedicata una sagra la prima domenica di maggio.

La Cantina Quartomoro di Sardegna è una piccola e giovane azienda in evoluzione. Essa si propone come un intreccio di culture, come d’altro canto il luogo in cui nasce. In questa cantina le uve vengono trasformate con l’ausilio di strumenti essenziali, di gran semplicità; la fermentazione alcolica è ricercata senza deviazione microbiologica ad opera di batteri o lieviti.  Le vigne si trovano nel comune di Marrubiu, ai piedi del monte Arci, su un terreno tendente al sabbioso, nelle terre storiche di tradizione DOC e IGT.

Fra le varie etichette della cantina compare l’Òrriu  nelle sue varie tipologie: Vernaccia, Vermentino di Gallura, Vermenino di Sardegna e Cannoanu.

La Cantina Quartomoro di Sardegna si trova in via Porcella, 107 ad Arborea (sulla mappa D).