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Il Suono dell’Universo...

La musica è una delle forme d’arte che piace veramente a tutti. Tra le tante manifestazioni dell’arte, questa è quella che trova ancoraggio in tutti. Esistono poi diversi stili musicali e ognuno di noi sceglie quello più consono e vicino ai suoi gusti, quello che risuona e vibra meglio con ciò che siamo.

E quindi la musica vibra con noi?

Sì, in effetti sì. L’orecchiabilità di un brano o la familiarità di uno stile musicale accade perché quella musica richiama la nostra stessa energia personale ed è in grado di influenzarla.

Esistono musiche che possono modificare le nostre vibrazioni e allo stesso tempo esistono musiche che diventano curative, che fanno bene come la musica a 432 Hz.

Se ognuno di noi è fatto di materia e la materia altro non è che energia, tutto ciò che risuona o non risuona con noi avrà per noi un impatto.

Se qualcosa non ci piace, se un suono non ci convince, se in un ambiente non ci sentiamo a nostro agio, significa che non c’è una vibrazione positiva tra noi e quello che ci circonda.

 

Musica a 432 Hz: di cosa si tratta?

Suoni e musica sono composti da vibrazioni, l’unità di misura è l’Hertz, abbreviato Hz. L’universo ha una frequenza armonica di 432 Hz, in contrapposizione a 440 Hz, che è lo standard della musica al giorno d’oggi, per esempio, per album musicali e file mp3.

 

Un po’ di storia

Nel 1884, Giuseppe Verdi ottenne dalla commissione musicale del Governo, un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA(3) di 432 oscillazioni al secondo. Il decreto è esposto al Conservatorio G. Verdi di Milano. Verdi scrisse una lettera alla commissione, sostenendo:

“Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale (che allora si attestava a 435Hz), io consigliai venisse seguito l’esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre quella della Scala, di abbassare il corista (diapason) e di uniformarsi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all’orecchio, ch’io aderisco di buon grado.

Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni. Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto.

Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale.
La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome LA a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?”

Il “diapason normale” (LA a 435Hz) a cui si riferisce Verdi è quello del Museo del Conservatorio Nazionale di Parigi, mentre il “diapason scientifico”, menzionato nel decreto, fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881.

Nel 1939 i nazisti in Germania, invece determinarono i 440 Hz, come chiave ufficiale del diapason normale”. Gli inglesi volevano ufficializzarla in tutto il mondo, ma non ci riuscirono fino al 1953 quando ad un congresso di musicisti a Londra decise, per maggioranza di voti, che i 440 Hz dovevano essere l’intonazione di norma internazionale ISO 16-standard.

Molte delle proteste di musicisti francesi e anche italiani, che volevano 432 Hz come standard, non furono accolte purtroppo. Al giorno d’oggi, la maggior parte degli strumenti musicali vengono prodotti già adeguati a 440 Hz, cosa non sempre fatta in precedenza, infatti i vecchi strumenti di una volta venivano accordati di fabbrica a 432 Hz.


Musica a 432 Hz: come “funziona”?

Di fatto cambia la frequenza intrinseca della musica. A livello di udito superficiale non avvertiamo differenza, ma ad un livello più profondo la musica agisce e cambia i processi all'interno dell’organismo.


Cosa accade?

Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni. Anche il sistema immunitario si rinforza e le emozioni si calmano. La mente, così difficile da domare e controllare e il cervello stesso, iniziano a produrre delle onde cerebrali estremamente benefiche, differenti da quelle emanate nelle normali attività quotidiane.

Queste onde sono chiamate onde alpha, in molti casi anche theta, misurabili con l’elettroencefalografo. In questa fase, i sensi e le percezioni esterne ed interne vengono amplificate in modo del tutto nuovo. Avviene un cambiamento interno automatico che cambia le produzioni interne ormonali e agisce sul sistema nervoso centrale.

Il rilassamento permette quindi un maggior controllo sul corpo e la mente, aumentando la capacità di essere più attenti, più centrati e più reattivi in generale. Studi recenti dimostrano che per un apprendimento duraturo sono necessarie tutte quelle sostanze che il nostro corpo rilascia quando trascorriamo momenti ludici e divertenti.


Cosa succede a livello corporeo esattamente? 

Il sistema nervoso libera sostanze ben conosciute con il nome di endorfine, le stesse sostanze che vengono liberate per calmare il dolore, dopo un allenamento sportivo o durante l’attività sessuale.


Cosa succede al corpo con la musica a 432 Hz?

A livello fisico l’ascolto di una musica appropriata fa aumentare la produzione di ormoni quali l’adrenalina e la dopamina, che liberano le morfine naturali (endorfine, encefaline e simili).

Sotto l’aspetto medico ognuna di loro ha una sua peculiare funzione curativa. Le endorfine provocano una diminuzione del dolore e della tensione fisica, le encefaline esaltano il sistema immunitario stimolando una maggiore produzione di anticorpi.

Le vibrazioni buone rilasciate dalla musica stimolano la produzione di beta endorfine proteggendoci dai danni da stress per sovraccarico mentale.

 

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